U.C.A. UNIONE CONSULENTI ALBERGHIERI

U.C.A.  UNIONE CONSULENTI ALBERGHIERI

U.C.A.  UNIONE CONSULENTI ALBERGHIERI

U.C.A. UNIONE CONSULENTI ALBERGHIERI

MISSION:
1. Unione di professionisti operanti nel comparto turistico alberghiero per la crescita manageriale
2. Formazione gratuita
3. Pubblicazione di quaderni tematici
4. Newsletter
5. Codice di etica
6. Valorizzazione della figura del Consulente Alberghiero e di Management

CODICE ETICO
Premessa
L’etica del consulente alberghiero esprime un sistema di valori, che tende a produrre identità ed appartenenza e a guidare i comportamenti dei soci. La tutela della dignità e degli interessi professionali degli altri appartenenti all’Unione sono l’espressione del valore etico.

L’oggetto dell’etica professionale riguarda:

● la prestazione intesa come processo e come output
● i rapporti tra consulenti
● i rapporti tra il consulente ed il sistema organizzativo cliente
● i rapporti con gli stakeholder
● i rapporti interni ad UCA

In base a quanto previsto dall’ articolo 4 dello Statuto, l’appartenenza all’Unione Consulenti Alberghieri UCA comporta il rispetto del presente codice di etica professionale, di seguito riportato. Le valutazioni circa il mancato rispetto del Codice Etico, e le eventuali conseguenti sanzioni, sono demandate al Consiglio UCA.

Articolo 1. Norme Generali.
a. Ciascun socio deve seguire le norme etico professionali emanate dall’UCA e, nei casi non espressamente disciplinati, deve sempre comportarsi in maniera tale da salvaguardare l’immagine e la reputazione della Professione e dell’Unione.
b. Nello svolgimento degli incarichi assunti ciascun socio manterrà quei requisiti di dignità, indipendenza ed obiettività considerati indispensabili all’esercizio professionale dell’attività di consulenza e curerà altresì, nell’ambito delle sue possibilità, che gli stessi siano salvaguardati da tutti i colleghi coinvolti ;
c. Ciascun socio deve operare nel rispetto dell’incarico assunto con il cliente allo scopo di soddisfare le reciproche attese dichiarate e concordate .

Articolo 2. Consapevolezza delle capacità.
Ciascun socio accetterà incarichi per i quali si sente adeguato e competente; assegnerà il lavoro globalmente e/o nelle sue parti a persone idonee a realizzare la prestazione prevista e concordata con il cliente.

Articolo 3. Indipendenza Professionale.
Il consulente, prima di assumere un incarico e durante la sua realizzazione, deve verificare l’eventuale esistenza di condizioni economico-finanziarie, politiche, culturali e professionali che possano inficiare la sua indipendenza di giudizio ed obiettività e/o creare conflitto di interessi. In ottica di trasparenza e di leale reciprocità di partnership, tali condizioni devono essere condivise con il cliente.

Articolo 4. Segreto Professionale.
a. Tutte le informazioni riguardanti l’attività dei clienti, acquisite nel corso degli interventi, dovranno essere considerate riservate e coperte dal segreto professionale. Pertanto, potranno essere divulgate solo su specifica autorizzazione da parte del cliente/committente e comunque non potranno essere utilizzate a vantaggio proprio o di terzi.
b. Non potranno essere accettati incarichi contemporanei di consulenza della stessa natura presso più aziende tra loro concorrenti senza averne informato le parti interessate.

Articolo 5. Tutela del cliente.
a. Il socio non deve fare, personalmente o per conto di terzi, offerte dirette di impiego al personale dipendente dal cliente.
b. Eventuali candidature non sollecitate (come ad esempio risposte spontanee ad annunci pubblicati) dovranno essere valutate di volta in volta in relazione alle circostanze concrete in base alle norme generali di correttezza sopra richiamate.

Articolo 6. Ottenimento del lavoro.
I soci non devono influire nei confronti di terzi e nei confronti di personale dipendente del cliente, reale o potenziale, con provvigioni o compensi di qualsiasi natura nell’intento di ottenere l’assegnazione di incarichi.

Articolo 7. Attività Promozionale.
a. Ciascun socio deve mantenere l’attività promozionale e di pubbliche relazioni entro i limiti di lealtà e correttezza professionale sia nella forma che nei contenuti.
b. Le dichiarazioni pubbliche degli appartenenti all’UCA a mezzo stampa o altri mezzi di informazione sono riservate in via esclusiva ai componenti nella posizione all’uopo autorizzata.

Articolo 8. Compensi.
Gli elementi tecnici ed economici dell’incarico dovranno essere precisati, prima dell’inizio dei lavori, in un documento/offerta al cliente, che si perfezionerà con la sua formale approvazione

Articolo 9. Rapporto tra i soci.
a. Ogni socio ha la responsabilità, nel caso gestisca collaboratori interni ed esterni, che questi conoscano ed applichino il codice etico verso i colleghi e verso i clienti.
b. In caso di avvicendamento, il Socio, prima di accettare il nuovo incarico, potrà, previo consenso del cliente, prendere contatto con il precedente consulente, al fine di ottenere le informazioni utili per il miglior espletamento del lavoro, accedendo, se necessario, alla documentazione relativa ai lavori eseguiti od in corso di esecuzione.
c. Ogni associato potrà assumere impegni presso clienti che già si avvalgono dei servizi di altri colleghi, avendo cura di informarli qualora esistano collegamenti tra i rispettivi lavori.
d. Nel caso in cui un altro collega lavori presso lo stesso cliente, dovrà agire per un clima di costruttiva collaborazione nel migliore interesse del cliente stesso.

INFO  cipas@cipas.info                           https://www.facebook.com/UNIONECONSULENTIALBERGHIERI

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