Archivi del giorno: 12 ottobre 2012

Spesometro: acquisti tramite Pos, più tempo per la comunicazione

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Slitta al 31 gennaio 2013 il termine per la trasmissione telematica dei dati da parte degli operatori finanziari che hanno emesso le carte di credito, di debito o prepagate.
Slitta al 31 gennaio 2013 il termine entro il quale gli operatori finanziari che hanno emesso la carta di credito, di debito o prepagata sono tenuti a comunicare all’Anagrafe tributaria i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva, di importo non inferiore a 3.600 euro, effettuate nel periodo dal 6 luglio al 31 dicembre 2011, in cui l’acquirente è un consumatore finale che ha pagato tramite Pos. Lo stabilisce il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’11 ottobre.La nuova proroga fa seguito alla precedente, arrivata con un analogo provvedimento del 13 aprile scorso, per effetto della quale l’originario termine del 30 aprile era stato spostato al 15 ottobre.La norma
Il decreto legge 98/2011 ha spostato l’obbligo di comunicazione relativo allo “spesometro” dal venditore all’operatore finanziario che emette la carta di credito, di debito o prepagata, nei casi in cui la vendita o la prestazione del servizio sia effettuata nei confronti di un consumatore finale (che, cioè, non agisce come imprenditore o professionista) che provvede a pagare utilizzando moneta elettronica.
Va ricordato che queste operazioni erano state, in principio, escluse dall’obbligo di comunicazione “da spesometro” (Dl 70/2011), considerato che le transazioni regolate con moneta elettronica sono già “catturate” da altra comunicazione fatta dagli intermediari finanziari.

I dati da comunicare
All’Anagrafe tributaria, gli operatori finanziari devono comunicare, entro il nuovo termine del 31 gennaio, sia i dati relativi alle operazioni rilevate nel periodo 6 luglio – 31 dicembre 2011, sia il numero di codice fiscale dei soggetti associati ovvero con i quali hanno stipulato un contratto di installazione e utilizzo dei dispositivi Pos (Point of sale) per la ricezione di pagamenti effettuati con carte di debito, di credito o prepagate, comprese le eventuali cessazioni, con la specifica evidenza del codice identificativo di ciascun terminale.

I tempi a regime
A partire dalle operazioni effettuate nel 2012, le comunicazioni dovranno essere inviate entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Washington diventerà il primo stato Usa a vendere marijuana

Lo stato di Washington e’ in procinto di diventare la prima circoscrizione americana a mettere in vendita la marijuana.

Se riuscira’ nell’intento lo stato nord occidentale diventera’ il primo della nazione a consentire agli adulti con eta’ superiore ai 21 anni di comprare la droga leggera (ovviamente tassata e sottoposta a controlli rigorosi) nei negozi che avranno ottenuto la licenza pubblica.

Dopo decenni di confusione si e’ arrivati finalmente nei giorni scorsi a una legge che regola l’utlizzo della marijuana o per cure e terapie mediche. Ora Washington potrebbe diventare un laboratorio per allentare la guerra alla droga, che negli Stati Uniti e’ costata $1000 miliardi e centinaia di migliaia di vite.

Ma i sostenitori sostengono che passare il voto “Initiative 502” il 6 novembre potrebbe rendere le leggi che regolano l’uso dell’erba piu’ ragionevole evitando migliaia di arresti l’anno, e sopratutto risparmierebbe soldi preziosi alle case statali. Nel dettaglio si parla di centinaia di milioni di dollari con si potrebbero finanziare le scuole, dare fondi all’assistenza sanitaria e altri servizi governativi di base.

E’ stata anche la scusa con cui il comitato di promozione della legalizzazione della marijuana nell’indebitata California ha cercato di far passare un voto analogo, ma allora il referendum non si e’ concluso con l’esito che i sostenitori speravano.

Nel referendum accorpato alle elezioni di Mid-Term, i contrari della cosiddetta “Preposition 19” sono stati il 56% a fronte di un 43% di favorevoli. Il referendum per legalizzare la vendita e il possesso fino a 28,5 grammi di cannabis per chi ha più di 21 anni, nonchè la coltivazione in piccole quantità era stato promosso da Richard Lee, imprenditore nel settore della marijuana terapeutica.

Dopo Washington, anche Colorado e Oregon stanno prendendo in considerazione l’adozione di misure simili. Ma se si guarda ai sondaggi, e’ l’iniziativa dello stato di Seattle quella con le maggiori chance di successo.

La campagna ha gia’ raccolto 4,1 milioni di dollari di finanziamenti. Ma comunque vada il voto, l’ostracismo del governo federale a tutto campo e’ assicurato.

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