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GIANCARLO PASTORE DEVERO ALPS

GIANCARLO PASTORE

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Barcelona

barcelona- 2013-07-01 11.22.56-2 2013-07-01 10.49.48 2013-07-01 10.25.50 2013-07-01 10.25.41 2013-07-01 10.25.31 2013-07-01 10.02.57 2013-07-01 09.37.12 2013-07-01 09.36.59 2013-06-30 20.05.51 2013-06-30 20.05.46 2013-06-30 19.43.33 2013-06-30 19.33.06 2013-06-30 19.32.57 2013-06-30 19.32.55 2013-06-30 19.32.52 2013-06-30 19.32.49 2013-06-30 19.32.48 2013-06-30 19.26.42 2013-06-30 19.26.40-1 2013-06-30 19.26.40-2 2013-06-30 19.25.57 2013-06-30 18.43.19 2013-06-30 18.43.17 2013-06-30 18.38.48 2013-06-30 18.38.43 2013-06-30 18.38.06BarcellonaBarcelona

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WINE FASHION EUROPE

Wine fashion europe

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MASTER HÔTEL & RESTAURANT REVENUE MANAGEMENT 30 GIORNATE

MASTER HÔTEL & RESTAURANT REVENUE MANAGEMENT 30 GIORNATE

MASTER HÔTEL & RESTAURANT REVENUE MANAGEMENT 30 GIORNATE

 

 

I giorni settimanali del Master saranno decisi unanimemente dal gruppo in relazione delle esigenze personali

In ambito lavorativo sentiamo sempre più spesso parlare di counseling e di coaching: ma di cosa si tratta? Sono due metodologie di supporto e sviluppo della persona. Hanno tra loro diverse analogie, ma anche delle differenze. Proviamo a partire, innanzitutto, da alcune possibili definizioni. Il counseling è una professione d’aiuto che ha come scopo quello di aiutare la persona a fare chiarezza e individuare nuove opzioni o possibilità per affrontare situazioni complesse, di crescita, di cambiamento. Il coaching è una metodologia che aiuta a sviluppare e ottimizzare competenze e caratteristiche personali per mettere in atto una performance efficace e competitiva. Serve a liberare le potenzialità di una persona, perché riesca a portare al massimo il proprio rendimento, aiutandola ad apprendere piuttosto che impartendole insegnamenti. Sono entrambi prevalentemente svolti in una situazione one to one, dove un professionista segue un singolo cliente. Il counseling lavora sulle rappresentazioni di un individuo, sul concetto di se stessi e di fronte ad una situazione problematica si focalizza sulle soluzioni; il coaching si focalizza prevalentemente su azioni e risultati. Sia il counseling sia il coaching parte dall’individuo e dalle sue risorse come base su cui costruire nuove modi per migliorare il presente; sono un valido supporto per migliorare la propria efficacia, la gestione del tempo, dello stress, e di tutti quei fattori che volti in chiave positiva possono aumentare il benessere dell’individuo. Applicato, nello specifico, al mondo del lavoro, il counseling può essere particolarmente utile per le persone che vivono momenti di ansia, insoddisfazione, stress o conflitti che si ripercuotono anche nella vita non lavorativa. Il coaching è particolarmente indicato, invece, per quelle persone che sentono di voler sviluppare maggiormente delle capacità cruciali per il proprio ruolo professionale (ad es.: leadership, comunicazione assertiva, conduzione di team.)

I PUNTI CHE ANDREMO A SVILUPPARE:

FOOD & BEVERAGE BUDGET-ANALISI
& CONTROLLO COSTI/RICAVI
Reparti & organizzazione
1.1. La gestione manageriale della cucina
1.2. Al bar fra prodotti di qualità e attenzioni all’ospite
1.3. Il catering in ville, castelli e in location particolari
1.4. La caffetteria e il servizio breakfast
1.5. Il room-service: Puntualità, Discrezione, Cortesia
1.6. L’economato e la politica degli acquisti
1.7. Regole Manageriali in Sala Ristorante – Vendita & psicologia in sala ristorante

Gestione & controllo
1.8. Sviluppo Schede Beverage-cost
1.9. Sviluppo Schede Food cost
1.10. Costi & Sprechi
1.11. Grammature-Pesi-Scarti-Perdite
1.12. Costi del personale
1.13. Organizzazione e Redditività
1.14. Banchettistica calcolo Food cost & Ordini di Servizio – Inventario e statistica

Budget proiezioni e verifiche dei costi e ricavi:
1.15. Budget del Dipartimento Food & Beverage
1.16. Indici di occupazione e Punto di pareggio della gestione:
Bar – Catering Sala ristorante
1.17. Banchettistica
1.18. Breakfast Cucina ( Annuale – mensile ) Rooms Service – Percentuali e Calcolo

Marketing
1.19. Dalle ricerche di mercato alle azioni commerciali
1.20. Il prezzo dei servizi ristorativi e l’ottimizzazione dei ricavi
1.21. Suddivisione Tariffe e ricavi dipartimento F.&B.-Rooms-Division

Leggi – diritti – doveri del ristoratore
1.22. Fatturazione – Caparra – Acconto

Risorse umane & staff
1.23. Motivazione
1.24. Sensibilizzazione
1.25. Responsabilizzazione
1.26. Organigrammi e Analisi
1.27. Compilazione di manuali di procedure per i reparti ristorativi
1.28. Manuale procedure Cucina & H.A.C.C.P.
1.29. Manuale procedure Sala
1.30. Menu Programmazione Mensile
1.31. Modulo produzione F.&.B

Strutturali & tecnici
1.32. Progettazione Cucina
1.33. Sala
1.34. Bar e spazi necessari – ergonomia .
1.35. Calcolo metrature necessarie alla Banchettistica
1.36. Fascicoli Tecnica Culinaria,Organizzazione,Logistica

Comunicazione
1.37. Il colloquio di selezione
1.38. L’inserimento dei neoassunti
1.39. Correggere gli errori (il colloquio motivazionale)
1.40. La gestione ottimale delle riunioni
HÔTEL & MARKETING
BUDGET-ANALISI & CONTROLLO COSTI
I reparti
1.41. Il reparto di ricevimento quale punto di vendita e di controllo sulle operazioni di tutto l’albergo
1.42. La portineria con l’ospite al centro di tutto – La cassa: precisione, puntualità, cortesia
1.43. Il reparto piani quale vera anima dell’ospitality business

Il centro congressi
1.44. Consente di raggiungere un target diverso
1.45. La vocazione della località
1.46. Le peculiarità del cliente congressuale
Marketing
1.47. Importanza della vendita per l’azienda alberghiera
1.48. Dalle ricerche di mercato alle azioni commerciali
1.49. La politica tariffaria e lo yield management
1.50. Marketing plan & Media plan
1.51. La vendita interna ed esterna
1.52. La tecnica del cross selling, l’upselling, l’upgrading
1.53. Metodi di fidelizzazione della clientela Gli indici di concorrenza marketing-geomarketing.
1.54. Fair share
1.55. Market share
1.56. Market segment share
1.57. Indice di concorrenza
1.58. Penetration factor

 

Agenzie di viaggio & contrattistica
1.59. Allotment, release, opzioni
1.60. Cancellation policies
1.61. Garanzie
1.62. Penalty charges
1.63. Le differenti tariffe applicabili

Gestione & controllo
1.64. Previsione REV.PAR – Rooms available -Max occ.rooms mese – Rooms occupied – Occupancy Rate – Rooms available per day – Net revenue
1.65. Indici occupazione
1.66. Indice occupazione rooms
1.67. Max occupazione mese rooms
1.68. Indice occupazione presenze
1.69. A.r.r. (average room rate) media vendita rooms
1.70. A.d.r.: average daily rate ricavo medio a camera giornaliero
1.71. A.m.r.: average monthly rate
1.72. Ricavo media room
1.73. Ricavo media presenza
1.74. Revpar rooms
1.75. Revpar presenze
1.76. Potential revenue
1.77. Coefficiente revenue room
1.78. Coefficiente revenue presenza
1.79. Spread
1.80. Programmazione Organizzazione,Controllo
1.81. Revisione delle previsioni, delle programmazioni, dell’organizzazione

Leggi, diritti e doveri dell’albergatore
1.82. Dalle incombenze di Pubblica Sicurezza al contratto d’albergo
1.83. Dalla responsabilità nei confronti del cliente alle regole di recupero dei pagamenti

Risorse umane & staff
1.84. Motivazione – Sensibilizzazione – Responsabilizzazione –
1.85. Motivazione del gruppo di lavoro e Team Building
1.86. Test e valutazioni psico-attitudinali Compilazione di mansionari per capo ricevimento, primo portiere,cassiere capo, governante, guardarobiera, responsabile centro congressi.
Comunicazione
1.87. La formazione come risorsa manageriale
1.88. Il concetto di formazione permanente “on-the-job”
1.89. Il ruolo integrato di capi servizio e manager
1.90. La comunicazione come strumento di lavoro
1.91. Linguaggio del corpo
1.92. Padroneggiare la comunicazione “totale”
1.93. La comunicazione scritta
1.94. La scelta dei collaboratori e la selezione efficace
Management: sviluppo strategie pianificazione
1.95. Start-up
1.96. Venture capital
1.97. Branding
1.98. L’outsourcing
1.99. Cross-border
1.100. Gestione dei Processi
RISORSE UMANE

1.101. Coach organizzare se stesso e ottimizzare il proprio tempo

1.102. Comunicare in pubblico tecniche

1.103. Benchmarking.Brainstorming.Breakthrough

1.104. Budget labour-cost-Redditività & collaboratori

1.105. Regole MNG Comunicazioni Competenze

1.106. Autostima

1.107. Rapporti di lavoro:

1.108. Subordinato: a tempo determinato, a tempo parziale, intermittente, di apprendistato, a domicilio, in telelavoro

1.109. Lavoro autonomo: contratti d’opera, collaborazioni coordinate e continuative a progetto e non, associazione in partecipazione, di lavoro occasionale accessorio

1.110. In outsourcing: somministrazione, appalto e distacco

1.111. Firma, Grafologia e Analisi

1.112. Organigramma & Analisi

1.113. Contratti & scritture private

1.114. Normativa e provvedimenti disciplinari

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VILLA CORSINI IMPRUNETA

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VIVERE VOGLIO

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Dalla mente confusa di una persona celata al mondo, è nato un pensiero.
E’ nato insieme a mille agitati pensieri, sopra di loro è passato veloce, e all’improvviso in un sussurro è arrivato alle labbra.

“Voglio vivere..”
Non è importante quanti hanno udito,
Non è importante in quanti hanno capito,
Non è importante in quanti si sono voltati.
Io l’ho sentito. Io mi sono voltato.

E in un attimo ho capito.

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DECOSTRUZIONISMO

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è una corrente critica della seconda metà del Novecento che si è imposta a partire dall’opera del filosofo francese Jacques Derrida (1930-2004). Derrida fa proprie, a suo modo, le lezioni dei c.d. Maestri del sospetto (Marx, Nietzsche e Freud), della Scuola di Francoforte (ma in particolar modo di Benjamin) e soprattutto di due grandi innovatori ‘continentali’ come Husserl e Heidegger (ma non solo). Da un lato, dunque, riconosce e afferma l’indispensabilità del documento scritto, l’importanza fondamentale della traccia non solo come condizione di esistenza di oggetti sociali astratti che dipendono proprio dalla trascrizione, registrazione e conservazione di dati (si pensi per es. a istituzioni come il matrimonio, o ai depositi virtuali sui conti correnti bancari), ma anche come condizione di sopravvivenza ed evoluzione della civiltà, della tecnica e delle idee che le sottendono. Tuttavia, nello stesso tempo, critica l’autoreferenzialità del fondamento (onto-teologico) della storia delle idee dell’intera tradizione filosofica occidentale, che da Platone in poi diventa tradizione scritta. Tutte le teorie filosofiche occidentali, e in particolare la Metafisica, si fondano infatti sulla certezza di poter arrivare a conoscere, spiegare e comprendere pienamente, compiutamente, l’Essere (tutto quello che è, la Totalità, la Verità) attraverso il Logos, la Parola (intesa appunto come parola o discorso scritto). Il principio su cui si basa il decostruzionismo, invece, è proprio la negazione sia della possibilità che la scrittura riesca a esaurire un qualunque ‘discorso’ in modo compiuto sia che la Parola (scritta) possa esprimere, e mantenere inalterati nel tempo, significati oggettivi, assoluti, Veri e chiaramente univoci, che pertanto non necessitano di interpretazione.

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SENSAZIONI

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FILOLOGIA PATRISTICA

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E’ la disciplina che studia la trasmissione dei testi degli autori cristiani (i Padri), configurandosi come complemento della Letteratura cristiana antica.
Nessun’opera d’età patristica è giunta sino a noi sotto forma di esemplare originale, copiato o rivisto dall’autore, ma, dall’originale a noi, il testo è stato trasmesso attraverso copie successive, citazioni di altri autori, adattamenti o traduzioni.
Ricostruire le varie fasi di questa trasmissione, attraverso lo studio della tradizione manoscritta, significa fare la storia del testo, che si tenta di restituire, sulla base delle copie conservateci, il più vicino possibile all’originale.
Solo in tempi relativamente recenti la filologia patristica ha assunto una identità scientifica, cessando di essere dominio di filologi o “classicisti” o “cristianisti”, esclusivamente attenti a ricercare nei testi cristiani i primi l’eco dei classici, i secondi il dato teologico e scritturistico. Il filologo patristico inevitabilmente deve tenere conto delle due anime della letteratura cristiana che è alla base della cultura tardoantica e medievale.
Risalire la storia di un testo cristiano equivale a comprenderne:
lo spirito originario della composizione (ad es. la specificità dell’uditorio che presuppone un sermone),
stabilirne la validità e la pertinenza nelle ipotesi di
attribuzione (frequenti sono i “falsi” attribuiti a un nome importante),
datazione (per la patristica latina ad es. sono importanti le citazioni scritturistiche a seconda che si tratti di testi anteriori o posteriori alla traduzione di S. Girolamo della Scrittura, quella detta Vulgata)
appartenenza a specifica area geografica (l’esattezza nella descrizione e denominazione dei luoghi)
e intuirne
l’interpretazione successiva nel corso della storia (gli interventi sul testo operati dai copisti, involontari ma soprattutto intenzionali), che può averne decretato la fortuna o la rovina.
Le regole della filologia classica sulla genealogia dei codici sono difficilmente applicabili alla filologia patristica, ad es. all’enorme massa dei manoscritti biblici che richiede una valutazione adeguata o alle opere di specifici autori, come Agostino, che probabilmente metteva in circolazione versioni migliorate di un testo già diffuso una prima volta, o ai testi agiografici minori (le vite dei Santi) che hanno subito numerosi rimaneggiamenti.
Proprio la consistente quantità di manoscritti testimonia l’enorme successo che conseguirono le opere agiografiche (come la Vita di S. Antonio o la Vita di S. Martino).
Perché di alcune opere invece esistono solo pochi testimoni o perché altre ancora sono sopravvissute in quanto tramandate sotto nome diverso da quello dell’autore e/o in traduzioni più o meno adattate?
Queste ultime problematiche sono strettamente collegate alle controversie religiose e alla storia dell’ortodossia della Chiesa, che spesso ha impedito o favorito la diffusione di un testo, così che i trattati dogmatici hanno subito correzioni faziose e le opere non del tutto rispondenti alla dottrina ufficiale sono state di proposito eliminate o sono andate perdute, per non essere state ricopiate a sufficienza.
I contenuti, quindi, sanciscono l’autonomia delle opere letterarie cristiane che, anche sotto l’aspetto filologico, presentano caratteri che le specificano rispetto ai testi classici.
La parte istituzionale del corso percorre le tappe che hanno portato alla messa a fuoco dei criteri filologici peculiari delle opere patristiche. Il corso monografico verte o su un’opera o su un argomento: nel corrente a.a. (1998-99) si parlerà delle “traduzioni” di opere greche fatte dagli autori latini del IV secolo (problematiche sulla fedeltà al testo, sull’intenzionalità di ‘epurare’ passi ritenuti poco ortodossi, aggiunte per chiarire concetti difficili per un lettore occidentale). Si lavora sui testi forniti in fotocopia, la cui scelta è fatta in base alla conoscenza delle lingue classiche da parte dello studente; per chi non può frequentare la parte monografica è concentrata sulla Vita Antonii, che è un esempio di duplice versione in lingua latina dell’opera di Atanasio. E’ evidente che il discorso non rimane circoscritto nel campo filologico, ma intorno all’analisi del testo, della parola o della variante si costruiscono richiami alla letteratura e alla storia

 

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buon Giorno

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2013 AUGURI

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Wow Giancarlo Pastore

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RESTAURANT MANAGER ITALIAATAVOLA RECENSIONE LIBRO